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Non è colpa della pandemia. Si muore lo stesso. Si muore oggi, domani, si moriva anche ieri. È sempre la stessa storia, ci pensi solo quando ti passa vicino.

Errore.

Perché quando ti passa vicino, e tu non sei attento, sei distratto, ti fa traballare.

Ti fa traballare perché non sei dove dovresti essere, non sei in Te.

Se fossi in Te non ti farebbe male. Non ti preoccuperebbe, non ti rattristerebbe più del giusto. Un po? sì, come quando saluti qualcuno che parte per un viaggio lontano e sai che non lo vedrai per un po?. In quel modo lì è giusto essere tristi, non di più.

Ma se sei distratto, fuori di Te, allora ti prende di sorpresa.

Quando sei in Te invece lo sai. Lo sai che la distanza non conta. Che il tempo non conta.

Lo sai che non c?è mai stata e mai ci sarà una separazione tra Me e Te. Che in ogni istante siamo stati insieme e insieme saremo sempre.

Parole vuote? No, se sei in Te.

Io ci penso sempre. E siccome non mi piace stare male gratis, quando ho capito che per non soffrire troppo bastava rimanere in Me, ho iniziato a lavorarci su.

Ancora sto male un po?, ma è sempre più grande la luce che entra da una finestra che si apre ogni volta che contatto un po? più da vicino questa sensazione di grandezza.

E con la finestra aperta, questa volta ho pensato a quando sarò io a salire su quel treno per andare lontano per un po?.

Ho pensato a cosa vorrei lasciare di Me qui.

Piccoli segnali che parlino la mia lingua a chi la sa capire.

Lascerò disegni iniziati e non finiti.

Tanti libri strani.

Stoffe colorate, bottoni, nastri e perline.

Sassi colorati e gioielli di legno.

Lascerò un po' di figli e un po' di gatti.

Vestiti mai messi, trucchi e profumi.

Tanti progetti e sogni realizzati.

Un computer con tutti i file organizzati che chiunque potrà trovare qualsiasi cosa stia cercando e q uaderni con frasi incomprensibili che faranno pensare che ero più pazza di quel che sembrava e questo mi farà ridere tanto.

Lascerò ricette di dolci scritte a mano in un quadernino in un cassetto della cucina.

Quadrifogli dentro ai libri, i miei e quelli di qualcuno a cui voglio bene.

Frasi e parole buffe con cui chiamo gli oggetti.

Lascerò il suono delle mie parole e movimento delle mani mentre spiego.

Lascerò la luce di uno sguardo che sa, che ha capito con il cuore e non solo con la testa.

Lascerò una scia di cose buone ma più di tutti mi piacerebbe lasciare un profumo.

Un profumo di buono, dolce e fresco. Profumo di pulito e primavera. Profumo di pelle e di cuore.

Mi piacerebbe lasciare un buon odore per stare vicino alle persone che amo nel modo che più di tutti nel mio mondo somiglia all?amore vero. Riempiendo ogni loro respiro.