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Non ho per niente le idee chiare su cosa stia succedendo.

Non ce le ho su niente in realtà e questo mi fa sembrare stupida o incosciente.

Io anche l?ho creduto e a volte ci casco ancora. Soprattutto quando qualcuno mi fa notare che è ora che mi svegli.

Però so anche un?altra cosa: che da dove sono io, dalla posizione del dubbio, dell?incertezza, dell?insicurezza, si vede un panorama diverso.

Ecco quello che vedo ora.

Vedo troppi pensieri lineari.

Vedo che ognuno cerca di interpretare i fatti dalla sua posizione.

Vedo che tutti stanno cercando il giusto e lo sbagliato, il vero e il falso.

Se hai un martello tutti i problemi ti sembrano chiodi.

Vedo tanti martelli.

E il bello/brutto è che tutti hanno ragione.

La politica è uno schifo.

Questa politica è uno schifo.

Ma è vero? Io non lo so?

Perché? Perché non vedo solo interessi personali e fame di potere.

Vedo difficoltà e voglia di fare bene, sento fatica e paura. E non solo da parte della gente.

Siamo tutti ?gente?. Come si fa a non farsi venire il dubbio che siamo tutti poveri cristi?

Ok, alcuni (molti?) seguono delle logiche di interesse e prevaricazione, ma come si fa a non pensare che sono persone in difficoltà?

Allora se la guardo così mi viene difficile dare una sentenza facile che mi fa trovare il mio nemico e mi mette apposto.

Così i vaccini. A me non piacciono. A parte gli obbligatori non ho MAI voluto fare un vaccino anti influenzale. Non perché creda che siano pericolosi (io non lo so), e non perché credo che ce li facciano fare solo per soldi (io non lo so). Non faccio vaccino anti influenzale perché mi fido del mio corpo che di fregature me ne ha date ma non per colpa sua e alla fine ha trovato sempre una via di guarigione. Lui ha sempre fatto il meglio e io mi fido.

Questo però non vuol dire che i vaccini a prescindere siano il diavolo.

Per il fatto che le case farmaceutiche lavorano su una logica di potere e denaro, questo significa che tutto quello che hanno fatto è da buttare? Non lo so, di nuovo non lo so, ma la domanda me la faccio.

Così quello che sta succedendo con questo virus.

È sicuramente un po? aggressivo. Ma niente di che.

Muore chi sta male, muoiono gli anziani ma non muoiono TUTTI gli anziani.

Muore chi è tenuto in vita dai farmaci.

Purtroppo siamo arrivati al punto che è meglio vivere grazie alle medicine piuttosto che curarsi veramente. Nel senso di prendersi cura.

Il diabete non si deve solo curare. L?ipertensione non si deve solo curare. L?ipercolestrolemia non si deve solo curare, e così via?

Invece ci siamo convinti che basta la pasticchetta per la pressione e stiamo bene.

Così abbiamo costruito una società di persone malate, sempre più giovani, che sembrano in salute ma non è così. Corpi stanchi e malati che fanno una vita più meno decente e ci siamo convinti che non solo è normale, ma che siamo bravi!

Se poi arriva un virus un po? più allegrotto e ci fa fuori la colpa è sua? oppure è colpa del governo, oppure è colpa degli interessi delle case farmaceutiche che producono la metformina, delle multinazionali che producono spazzatura?

E di nuovo stiamo lì a cercare qualcuno o qualcosa a cui dare la colpa, qualcuno diverso da noi.

Io non ce la faccio, non riesco a trovare un nemico da combattere. Non lo voglio trovare.

Perché sento tanto forte anche il dolore e la sofferenza degli altri (tutti), e non riesco ad arrabbiarmi, anche se dovrei.

Quindi faccio la sola cosa che so fare.

Cerco di rimanere in contatto con qualcosa che so essere più grande di me.

La soluzione non è qui, almeno non subito.

Non è con la logica della battaglia che troveremo la soluzione. Nella battaglia non c?è logica.

O col potere della guerra, non c?è potere nella guerra.

Se dovesse essere nella morte, che sia nella morte, ma la soluzione non è qui.

Il vero potere è in quello che siamo oggi, qui, noi, io, tu.

Se ognuno di noi? e ci casco anche io: mi sposto un passo troppo lontano da dove posso trovare una strada, un passo troppo lontano da me.

Solo in quello che io sono, posso trovare la via.

Sembrano parole vuote, senza vita, senza responsabilità, senza sostanza e senza azione, ma non è così.

Continuerò nel mio piccolo ad innamorarmi della vita.

Degli sguardi delle persone e dei miei respiri quando sono pieni.

Coltiverò la fiducia, l?amore quello bello, e cercherò di non perderlo per poter contagiare il maggior numero di persone possibile.

Rimarrò la povera stupida incosciente che sono, il più a lungo possibile e se mi dovessi perdere fammelo sapere, basterà dirmi: è ora che ti svegli, io saprò capire.