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My Image

Penso che uno dei lavori che mi sarebbe riuscito bene poteva essere il Regista.

Mi sarebbe piaciuto tantissimo perché una specie di piccolo superpotere che penso di avere è quello di avere al posto degli occhi una telecamera con una doppia funzione:

una che registra e una che proietta.

Quando vedo qualcosa, quasi ogni cosa, ne percepisco non solo l?immagine fissa, ma anche la storia che racconta, il suo film.

Mi capita sia con le persone che con gli oggetti. Anche con le situazioni.

Una specie di visione parallela di quello che c?è nella realtà.

Mi succede da tanto tempo e ultimamente sto notando che è un flusso continuo, dove quello che entra e quello che esce sono legati da un filo.

Il filo sono io: una specie di regista.

Un regista non di un film ma un regista di vita.

Questo qui è uno dei miei film, uno dei miei oggetti parlanti.

Questa storia è la storia di un sasso, 5 amici e tanto mare.

Partiamo dagli amici.

Qualche mese, non ricordo bene quando?

Il ponte del 1 Novembre.

Giancarlo è andato a fare una gita al mare con i suoi amici storici.

Loro sono un gruppo di amici particolari.

Io non ho molta esperienza di amicizie nella mia vita, anzi in realtà forse nessuna, probabilmente per delle mie difficoltà.

Loro invece sono una ?entità speciale? dove ci sono delle persone molto diverse una dall?altra, assortite in un modo strano.

Un paio sposate tra loro, alcuni ex findanzati, mezzi parenti, alcuni vivi, alcuni morti, tutti ex compagni di scuola.

Uniti da un?amicizia che ha una forza che va oltre a quello che siamo abituati a vedere nella vita.

Un legame durato tantissimi anni e che ha vissuto le strade diverse di ognuno di loro, tutte molto asimmetriche.

Chi si è sposato molto presto, chi ha divorziato, chi non si è sposato, chi ha avuto figli e chi no, ognuno un lavoro diverso ma con un grande elemento di unione.

Quello che li ha riavvicinati è stato quello che spesso riavvicina le persone: una scossa forte, un colpo al cuore che ti ricorda che il cuore ce l?hai: la malattia e la morte di uno di loro.

Una lunga e pesante malattia vissuta bene, con gli occhi aperti che gli ha regalato degli occhi per vedere una cosa speciale.

Grazie a questo amico che poi alla fine se ne è andato.

Ma torniamo alla storia, che mi sono persa per strada?

C?era il sasso, gli amici e il mare.

Qualche anno fa questo amico malato, ha fatto una specie di festa invitando tutte le persone per lui importanti, in occasione del suo matrimonio.

La festa era un viaggio e la destinazione Ischia, al mare.

Hanno passato dei giorni meravigliosi anche perché circondati da questa energia che solo la morte ti sa dare.

La morte di qualcuno che sa cosa sta per succedere, e invece di mettere la testa sotto la sabbia, ci cammina sopra a piedi scalzi e invece di lasciarsi andare in un mare di lacrime e rimpianti, prende la rincorsa e ci si tuffa, nel mare.

Questo è stato l?inizio.

Quest?anno, era tanto tempo che lo dicevano, avevo partecipato anche io alla decisione.

Ci avevamo provato tante volte: un regalo di Natale, un viaggio d?estate, ma non c?eravamo riusciti.

Solo la determinazione di Giancarlo poteva riuscirci, e a Novembre sono ripartiti, tutti insieme: di nuovo al mare, quel mare!
Di nuovo una festa, strana, quasi un rituale: un inizio e un?iniziazione.

Per tutti è cambiato qualcosa.

Quindi gli amici sappiamo chi sono e abbiamo scoperto anche il mare? e il sasso?

Questo sasso è una specie di mattonella.

Una sera o una mattina, io non lo so perché non c?ero?

Tutti insieme hanno raccolto dal mare tanti pezzetti di mattonelle che erano state buttate in acqua dopo dei lavori.

Forse delle ristrutturazioni di alberghi o di qualche villa.

Tutti pezzetti di mattonelle rotte, alcune colorate, altre bianche. Come i diversi pezzetti delle loro vite che si erano ritrovate al mare insieme.

Erano speciali.

Intanto chissà chi ci ha camminato sopra, da dove vengono, che storia hanno.

Poi sono state in mare, tanto tanto tanto tempo?

Hanno il sapore e l?odore del mare? e non un mare qualsiasi, ammesso che esista un mare qualsiasi.

Un mare speciale, dove l?aria calda sale dalla terra e riscalda il mare che da terra diventa acqua e diventa aria? dove 5 amici hanno iniziato una nuova vita e un nuovo viaggio grazie a uno di loro che non c?è più.

Tutto questo è dentro questo pezzettino di sasso.

Che come parte del suo viaggio è passato dal mare a me.

Io l?ho preso e ho aggiunto un pezzetto di storia, dei colori, un nome e una voce.

Un po? di vita nuova come a Ischia è successo a loro.

Stavolta ho usato dei colori, non è mia abitudine e invece ho comprato dei tubetti di colori e dei pennelli e mi sono messa a giocare.

Ho usato i colori della terra, del fuoco e del cielo al tramonto.

È diventato un ciondolo che in questi giorni sto portando sempre.

Mi piace tanto perché l?energia che c?è dentro io la sento e sono sicura che attraverso di me risuona e si amplifica anche fuori.

Io la indosso e io funziono come un diapason.

Lei vibra, io risuono e vibro più forte e faccio vibrare quello che che c?è intorno a me.

Questo è uno dei miei oggetti parlanti.

Questo è uno dei miei film.

Ce ne sono anche tanti altri!