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Ogni mattina metto la sveglia alle 5.50.

Poi la ritardo alle 6.00 e mi alzo.

La metto così presto perché voglio iniziare la giornata ricordandomi chi sono veramente.

È uno sforzo, un impegno, una scelta.

Tanto tempo fa mi sono accorta di essere qualcosa di diverso da quello che si vede di me.

Qualcosa di diverso da quello che mi è successo.

Qualcosa di diversa dai miei pensieri e dalle mie emozioni.

Cosa non lo so, ma qualcosa di diverso.

Da quel momento non ho mai smesso di tornare a me. Ho capito facilmente come fare, ma perdersi è più facile che ritrovarsi e quindi serve esercizio e disciplina, cose che non fanno parte del mio modo di vivere.

Sono pigra, non resisto alle tentazioni, non mi piace stare male, neanche malino? sono viziata da questo punto di vista.

Anche se provo spesso dolore, fastidio, disagio fisico ed emotivo, questo mi ha portato a perfezionare mille sistemi per aggirare l?ostacolo.

Mi sono accorta molto presto che sfuggire al dolore non serve. Allora ho trovato altri modi.

Funzionano, e mi spingono oltre. Mi fanno vedere cose che non si vedono e andare dentro e oltre i miei sensi. Ma tutto questo ha un prezzo: lo devo tenere in vita.

Allora la mattina mi alzo presto per rinforzare il fuoco. Mettere altra legna, soffiare sulla brace per tenere viva la fiamma di me. Lo faccio con la meditazione.

Respiro, mi ascolto, mi connetto con me. Ma non voglio parlare di questo, non si può parlare di questo. Non esistono le parole in quel mondo li. Almeno non nel mio.

Voglio parlare di una parte specifica della mia meditazione, che è una preghiera.

È vero che non servono le parole per connettersi con la vera parte di me, ma servono per creare un ponte.

I miei mondi sono tanto diversi, ma non voglio che rimangano separati, e questa preghiera li unisce. Li mette in comunicazione e porta un po? di mondo esterno in quello interno e viceversa.

È questa preghiera che voglio condividere. E magari un?altra volta, spiegare, colorare, illuminare.

L?ho creata la prima volta tanti anni fa. Poi è rimasta con me e si è integrata grazie alle esperienze che nel frattempo si sono manifestate nel mio tempo.

Eccola qui.

Cammino a passi lenti in questa vita

Respirando profondamente e portando con me la luce della consapevolezza,

sperimentando quello che la mia anima ha scelto per me

lasciando che la vita realizzi se stessa

senza resistere, senza combattere, senza giudicare.

Cammino a passi lenti nel mondo

Capace di parlare in silenzio

Di vedere ciò che non si vede.

Sento costantemente la presenza della forza vitale che abita nel mio corpo

Ed emetto, diffondo, irradio, emano un potente vibrazione che benedice e guarisce tutto intorno a me.

Grazie per avermi ricordato chi sono

Mi dispiace per averlo dimenticato ogni tanto

Perdono me stessa e tutte le situazioni e le persone che mi hanno fatto dimenticare di me, perché so che è normale

Sento un grande amore che parte da dentro di me e si espande tutto intorno e illumina tutto intorno a me, alla mia casa, alla mia città, al mio paese, alla terra e all?universo intero.

La ripeto ogni mattina e durante la giornata quando voglio sentirmi bene. Penso a molti di voi in quei momenti, e mi piace pensare che lo sentiate.